sabato, febbraio 17, 2007

Ma come...

... ho appena scraitto sul blog di Ale (aka Fuplandia) che di INLAND EMPIRE non mi sono interessato questo gran che e sono subito qui a parlarne?!?!?! Come magari lo avessi pure visto?!? No che non lo ho visto... Ci mancherebbe... ci mancherebbe pure che mi metta a scrivere un commento su un film che neppure ho visto... solo che per alcuni sembra che in questo momento ci sia solo quello, che sia piaciuto o meno tutti concordo che gli si debba dare un 1 od un 10, senza se e senza ma. Ma... ma... Per il momento non lo ho visto enon fremo di farlo a dir il vero. Ma visto che tuittti ne parlano perché non citarlo pure io? Chessono, l'ultimo sguattero?!?!? No ecchissene. Ecchissene sopratutto del film. Non sono forse mai stato attrattissimo dal regista, David Lynch, tanto da dover andare a vedere suoi film a prescindere. Questo vale nel mio caso per altri registi, non nel suo. A suo tempo sarei dovuto andare a vedere "Immortal (ad vitam)" di Enki Bilal. Autore di fumetti molto conosciuto etc etc etc... Non sono qui pèer scrivere una sua biografia ma per dire che finalmente mi sono visto questo film, con almeno due anni di ritardo, snobbando con la puzza sotto il naso INLAND EMPIRE di David Lynch. Ebbene lo ho visto finalmente... E diciamo che se fossi stato insala avrei avuto grosse difficoltà a reffere i primi 32 minuti su un totale di 98... La tentazione di uscir di sala ci sarebbe stata diciamo... Un'animazione in compuiter grafica che... diciamo non rendeva bene... Sembrava di assistare agli stacchetti esplicativi di Final Fantasy... del videogioco però... Certo meglio ovviamente, ma da un film ci si aspettà di più insomma. Poi prendono per alcuni momenti la predominanza attori in cane e ossa e la situazione si risolleva un poco. Un paio di scene divertenti, peral'tro ricalcate sullo stesso canovaccio, sulrapporto tra la divinità e l'umano, vista ovviamente in chiave ironica. Qualche bel fondale ovviamente, sui cui gioca molto lo stesso regista. Si risolleva forse nella seconda parte a livello di immagini e di gestione della grafica. Forse sottolineo. Poiché lo spettatore dovrebbe entrare più in simbiosi con i personaggi ed i loro problemi... Le varie crisi di identità, la ricerca di se stessi e cose simili. La dottoressa sfruttatrice ma che infondo è innamorata della protagonista e che all'improvviso scompare nel nulla, lasciando un vuoto narrativo. La protagonista che dall'essere stuprata poi si innamora del protagonista. Il protagonista che prende come normale l'essere posseduto da una divinità e ci scherza assieme. Un bel po' di falle insomma. Detto così il film farebbe acqua da tutte le parti... e volendo anche da altre sui cui non ho voglia di scrivere... Sopratutto a livello narrativo e di sceneggiatura, che sarebbe l'aspetto amio avviso più importante in un film... Alla fin fine si ha una sorta di sensazione quasi di vuoto... Ma vabbe', per ora mi fermo qui, diciamo che un 5,5/decimi di simpatia lo posso dare, per via del fumettista che è Bilal e per il fatto che lo ho visto a casa e non al cinema. Casa... Dove mentre scrivo sto ascoltando nientepopodimeno che i Panzerpappa, pseudo gruppo prog di origini scandinave, norvegesi direi... Un po' vuoti in alcuni brani più "classici" del genere, mentre sembrano riuscir a rendere un po' meglio in quelli fusion/jazz... anche se sembra costante una sorta di non pienezza. Ma del resto sono ancora in ascolto e non si può pretendere di dir tutto subito...

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