martedì, dicembre 26, 2006

Bah...


Bisogna pur riprendere la mano a scrivere no? E quindi mi son fatto subito una domanda retorica di cui so già la risposta: Sì? Forse? No? Più probabilmente non so/ non rispondo...
Comunque ci si riprova, e per prima cosa bisogna scavare nei ricordi di questo periodo altamente confusionato in cui mi sono discostato dal provarci. Di sicuro ritorna alla mente un evento di cui ho avuto la fortuna di poter discutere con persone del luogo e paesi limitrofi: il decesso di Pinochet. La mia reazione fu di festa, grande festa. Dal momento in cui seppi dell'estrema unzione impartitagli ero pronto a mandare il brano de "La Famiglia Rossi" intitolato appunto "E' morto Pinochet". Nel frattempo ne ho approfittato per parlarne con colleghi dal Chile e dall'Argentina, scoprendo come l'argomento fosse molto complesso per i compaesani del dittatore, per via del fatto che sussistono persone tuttora che "credono" in lui (quel delinquente a dir poco), e altresì come potesse esser visto/vissuto dai "vicini", che considerano l'atteggiamento dei cileni quantomento ambiguo, in diverse occasioni (a tal riguardo meglio rivedersi anche i film di Jodorowsky). Sia come sia non bastano pochi minuti (anche se quantificabili in decine) per discernere un argomento del genere. Di sicuro per me è rimasto un dittatore, delinquente ed insulti di vario grado e genere a suo carico, per cui al momento del decesso effettivo non ho potuto che festeggiare. Unico grosso rammarico è che non abbia scontato un'accidente per tutto quello che ha fatto...
Passando ad argomenti più allegri invece, sto ricominciando a rincorrere siti che nel frattempo avevo perso di vista, per forza di cose. Fumetti anche, forse sopratutto. Ritrovere il sito di Ausonia, potendo finalmente sfogliare il lavoro stesso. Quasi allucinate direi. In primis per l'inversione dei punti di vista, che se ben gestita può far ben colpo. E in questo caso credo sia ben riuscita. Crudo, disarmante, allucinante il risultato. Immagini ben costruite ed evocative. Difficile poterlo leggere tutto d'un fiato, si necessitano delle pause di riflessione... Importante anche la struttura della trama, che non si basa su una "semplice" inversione dei punti di vista, ma gioca ad incastrare flashback di vari personaggi, continuando a cambiare il punto di vista... Questo Pinocchi merita decisamente attenzione.
E invece sempre approposito di fumetti, mi ero messo a curiosare il sito del festival di Angouleme, e la voglia di andarci sarebbe davvero tanta... Si gira il sito innanzi tutto, ed ecco comparire una cosa di cui mi ero scordato completamente, me ne rammarico, ma ripropongo subito per ovviare: basti guardare questa pagina sulla miglior pubblicazione 2006... E con questo link avrei detto tutto... Una lettura che ho fatto solamente a ottobre scorso, che mi ha appasionato e coinvolto. I luoghi citati realmente esistenti, e in parte li riconoscevo anche. Le vicissitudini personali dell'autore reali, ovviamente traslate nell'opera... Nulla da dire... Più che contento per quel riconoscimento...
Per il momento non mi rimane che ritornare a cercare e girare per la rete, riprendendo il ritmo...

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