lunedì, febbraio 12, 2007

Di ritorno

o meglio di andata e ritorno, visto che in quella landa felice lon-lontano da qui ci ritornerò proprio verso la fine del mese e degli stessi festeggiamenti carneveleschi. Che alla fine dell'ultimo corso vedrà dichiarare il carro vioncitore dell'edizione in corso... Alla fine di un corso, mascherato questa volta, che si svolgerà in notturna, avendo inizio alle 17. a seguito della premiazione i fuochi d'artificio... da tanto che non li vedo per questa occasione.
Per il momento sono due i carri che spiccano "Avanti miei Prodi" dell'Avanzini e "Si va a morì e poi si torna" del trio Galli Lebigre e Roger. La coreografia del primo è imponente, tante le maschere sia sul carro che innanzi ad esso, con musica altisonante e i figuranti che la seguono ammodo, la colorazione ben curata e centrata sul soggetto e sull'idea che si vuol dare e movimenti che non ci stanno male. Il secondo ricalca l'idea di pochi anni fa del carro fronte/retro per cui si per apprezzarlo bisogna vederlo a 180°. Soggetto originale, gli stessi tre carristi rappresentati nella parte frontale che guidano un carro... funebre! Sul retro gli scheletri giganteschi di loro stessi che ballano si muovono etc attorniati da acrobati che salgono e scendono dal carro attaccati a cavi, ballerini che inscenano danze sul carro stesso ammenicoli vari. Davanti al carro altri figuranti vestiti a tema scheletroso che intervengono ed interagiscono con la folla stessa. Compresi un mangiafuoco e due scheletri/trampolieri. Divertente il soggetto, scaramantizzare la morte stessa utilizzando se stessi come oggetto della scaramanzia. Nel complesso il coinvolgimento del pubblico è molto più ampio, una teatralità molto più vicina alla gente. In definitiva lo scontro tra i due carri può esser visto proprio in questo senso: la teatralità imponente ma come dietro un palco per il carro dell'Avanzini, e una teatralitò più aperta e dissacrante e copinvolgente in cui roompono gli schemi per il trio Galli, Lebigre e Roger... Vedremo... In definitiva entrambi meritano molto... Per gli altri carri, beh come al solito ho tenuto d'occhio il Francesconi che però quest'anno col suo "Vivere" è sembrato esser un po' sotto tono nella sua estemporaneità; mentre "il vaso di pandora" del Galli lo ho trovato quantomeno simpatico, non potevano mancare carri a tema calcistico ovviamente, ma ho trovato simpatica la creatura col corpo di zebra ed il busto di diavolo tesa a rappresentare le due note società calcistiche che spunta nel mezzo della coppa del mondo.
E poi ci sarebbero i rioni ovviamente... Il Marco polo ormai è andato... Molto bello poter riascoltare i vari Barghetti e Sadun... Tra l'altro quest'ultimo ha proprio la sua ultima dimora nella parte ebraica del cimitero di Viareggio... Ovviamente ultima dimora anche di molti altri personaggi storici della manifestazione versiliese... Manifestazione che la settimana prossima avrà il quarto corso di martedì per il grasso ed ovviamente la terza di domenica. Il fine settimana successivo come già detto la quinta, che mi aspetta e pure io aspetto contento.

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