lunedì, aprile 02, 2007

Una Frizzante

anteprima in ritardo si potrebbe dire. Sta di fatto che anche questo mese, quello di Aprile per intenderci, ho avuto modo di leggere il Vernacoliere con quealche giorno di anticipo... Casualmente ho visto il banchetto dei gestori della rivista al Cartoomics che si è svolto a fine Marzo e non ho potuto esimermi dal procurarmi direttamente la copia già presente su quel bel tavolo. A dir il vero erano in mostra anche altre belle cose, come le raccolte di Luana, piuttosto che di Budiulik o del Troio... Quest'ultimo poi mi manca un po'... Era una delle prime tavole che andavo a cercare sfogliando la rivista... Indimenticabile il suo incontro con la stesa Luana... A bei ricordi. Ma forse l'intevento del temibile Nano Gargilli Gargiulo ha provocato la terribile fuga del beneamato Troio... Forse se ci fosse l'intervento del Bibliotecario si potrebbe convincerlo a tornare... O una magia del Mago Afono... magari nell'attesa si potrebbe sguinzagliare Clem Momigliano alla sua ricerca... Ma son tutte fisime mentali... Questo mese poi... pure Don Zauker si è assentato... Il grandioso Caluri è troppo impegnato in questo periodo, in particolar modo per la lavorazione di un nuovo albo di Martin Mystere... E con questo albo in preparazione si arriva a due albi della serie regolare disegnati in toto dal Livornese. E se si aggiunge una mii storia disegnata, se non erro nel 2004, per l'università di Pavia si potrebbe affermare che la collaborazione tra Alfredo Castelli e Daniele Caluri sia abbastanza assodata. A cui si può aggiungere all'opposto la storia di Don Zauker di Febbraio, nata su spunto del BVZAlfredo... Sarà, ma mi è dispiaciuto che non fosse presente l'esorcista. Presente invece la bebisitter Luana e il Maicol suo "assistito" in na storia che mi è sembrata un po' sottotono. Lo schema narrativo viene rispettato appieno con il solito sistema piano A, fallimento, piano B fallimento. Con un diversivo nel finale, per cui non sarà Luana ad andarsene di corsa dalla casa lasciando Maicol semidivelto da qualche parte, ma sarà lui a cacciarla imbufalito per via di un quiproquo.I disegni sembrano un po' sottotono, le gag non mi hanno convinto... Vabbe' comunque si può passare alla pagina sardelliana, in cui sfoggia due ottime proesie, in cui risaltano le esileranti note per la prima e una divertentissima surrealtà per la seconda. Non ci sarà il solito nano malefico nella cartolina, che comunque rimane esser una chicca di quelle grandiose. Tra le varie rubriche spiccano questo mese le recensioni cinematografiche di un improbabile Callisto Lami-Fava, in perticolare per quel "Vieni, ti fo vedere Lucca" interpretato da Calderoli, Tremonti e Uno intelligente... Da non perdere ovviamente le avventure diCorrinna & C. nella loro stesura teatrale, che prima o poi mi piacerebbe tanto vedere in scena... Inutile dilungarsi sull'editoriale del Cardinali, che questa volta forse è stato un po' meno convincente del solito, e sui sui testi che risultano esser particolarmente divertenti. Come divertente e scritto in maniera interessante (notare la completa assenza di punteggiatura) qeul tema di un ipotetico Cardinali bambino sull apropria città. E così via fino alle lettere del mese, di cui un apio sarebbero da leggere con attenzione: quella sulle esperienze di precariato di una lettrice e il ricordo di Osvaldo Cavandoli scritto in maniera personalisticha di no lettore. Poi i vari cordiali saluti e vaffanculo. Dai che c'è da gonfiare di botte il Gynestroni.

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