mercoledì, ottobre 25, 2006

Maggiorenne

Bradd Barronn è diventato MAGGIORENNE!

Sembra ieri la'altro oppure settimana scorsa ed invece era proprio quel maggio 2005 il mese in cui uscì il primo albo di qul tale che si chiamava Brad Barron. In quel periodo era in uscita, o forse era già uscito, il remake de "la guerra dei mondi" e in edicola compariva questa prima mini serie della Bonelli... Le giornate si allungavano e il caldo ormai era aumentato. Sembrava di poter aver più tempo a disposizione, l'estate doveva ancora arrivare ed i programmi per essa ancora da definire. Ma il suo viaggio era iniziato. Un viaggio relativamente breve, considerando la casa editrice di partenza: 18 mesi: il tempo di diventar maggiorenni e si conclude la serie. Ma a quanto pare un regalo gli arriverà, sotto forma di albo speciale con storia autoconclusiva di ben duGento pagine. E ovviamente non irromperà in quella che è stata la serie regolare, rovinandone la continuity. Che poi in effetti poteva tranquillamente ridursi a pochi albi. Il personaggio doveva ricercare la propria famiglia dopo un'imponente attacco alieno, i Morb in questo caso, vagando per gli Stati Uniti verso la Manhattan sua città natia (o almeno dove abitava prima) e carica di simboli di facile utilizzo. Che dire, si inizia in una specie di scena aperta, ad attacco già avvenuto, e in poco tempo ci vengono presentate le caratteristiche basilari del personaggio: ex soldato esemplare, docente universitario di biologia, attaccamento alla famiglia molto grande (sarà il vero tormentone della serie e anche suo punto debole: sembra che tutto ruoti eccessivamente attorno a questo aspetto senza il quale non avrebbe senso la serie stessa), molto abile in tutto quello che fa e ovviamente stimato da tutti, compresi i suoi potenziali nemici. Forse non è una grande caratterizzazione, o meglio, forse è un po' troppo semplificata, stilizzata, andante troppo per modelli sentiti e risentiti. In alcuni casi è decisamente utile ai fini narrativi, in particolare in alcuni albi in cui vengono esposte vari scenari che si potrebbero creare in una situazione post attacco. Si passa da comunità di umani che decidono di collaborare con gli invasori pur di passare una sorta di vita tranquilla, all'opposto in cui gruppi di persone si ritirano in cuomunità addirittura sotterannee; in altri casi si mettono in scena interventi di ulteriori forme di vita aliene che entrano in contrasto con gli invasori principali, piuttosto che la problematica dell'ecosistema che si portano dietro nei loro viaggi e delle problematiche del loro adattamento sul nostro pianeta... Nel suo peregrinare Brad quindi ha ncontrato molte situazioni particolari, diversi "sipari" molto interessanti e molto ben disegnati da uno staff di disegnatori molto abile che agli ordini del Tito Faraci è riuscito a ricreare molto bene anche quella atmosfera anni cinquanta che permea la serie. Non a caso si citava all'inizio "la guerra dei Mondi"... ma sarebbe troppo semplice ridurre le citazioni cinematografiche, o megli i riferimenti, a quel solo film come se fosse esistito solo quello. Del resto ne uscirono diversi su questo argomento e sarebbe difficile riuscire a fare un confronto completo. In tutti questi riferimenti e sipari la storia del protagonista rimane in secondo piano e come dicevo si potrebbe risolvere in pochi albi. Solo nell'ultimo si hanno alcune pagine dedicate esclusivamente alla questione, che per il resto rimane solo di sfondo,anche all'interno dell'albo stesso, come "scusa" del girovagare. In tal senso la casa editrice non ha cambiato molto la linea... Anzi... Forse in futuro potrebbe tentar di rovesciare anche le parti: ovvero invece che partire da UN personaggio ed intorno a lui costruire delle storie, fare il contrario: partire da una storia e creargli intorno DEI personaggi. Potrebbe esser utile anche per portare avanti altre miniserie, con degli spinoff et simili. Già in parte han fatto qualcosa di simile con Nathan Never, da cui è uscita Legs Weaver, Agenzia Alfa e da quest'ultima Asteroide Argo.
Provassero ad approfondire la strada forse ne uscirebbero delle serie interessanti in quanto tali, con unica storia da raccontare e solo quella, senza divagazioni sul personaggio, e non si avrebbero serie che sono sì di ottimo livello ma in cui gli albi sono leggibili da soli e in cui la narrazione che da inizio al tutto pare troppo vaga e poco approfondita. Magari aiuterebbe fare veramente delle miniserie, da 6 massimo 12 albi, e non da 18 che potrebbe essere quasi una serie completa.. Inzomma il succo starebbe nel soggetto che dovrebbe avere la prevalenza sul personaggio. Ecco. Lo ho detto. Contento? Sì abbastanza grazie. Di nulla.
E comunque la sua strada è finita, mi fa sempre strano pensare a ciò, sopratutto ora che le giornate son più brevi di quando iniziò, ma inZomma inutile tentennare, allora Brad, arrivederci allo speciale. Ora intanti si va anche a sentire cosa dice Demian, ok? A presto

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