giovedì, ottobre 26, 2006

Ah i bei

tempi.

La scoperta di un cd particolare nel negozio di usato destò stupore nei suoi occhi. Vero è che in quel posto dalle due vetrine si potevano trovare molti titoli particolari, ma questo non se lo aspettava, non così all'improvviso. Non era lì neanche per quello, solo per curiosare era entrato. Come al solito del resto, sapendo che come al solito qualcosa avrebbe lasciato giù per portarsi qualcosa a casa. Meglio se improbabile, o almeno di strano o di difficile da trovare. Ma questo pareva averle tutte e tre, e costava manco molto a dire il vero... ma venne il blocco. Non ci si poteva credere. Dopo qualche istante in cui tutto pareva essersi fermato, lui per primo con intesta un turbinio, la mano tornò verso il contenitore e la custodia ritornò al suo posto. Non ho visto nulla, non esiste quella custodia. E come nulla fosse tirò su quegli altri due che aveva poggiato sul tavolo e andò verso la cassa, pagò e uscì. Tutto normale no? Successo qualcosa di strano? Non direi, le solite cose... Un giro due passi e l'episodio si chiuse lì. Tutto proseguì normale fino a due settimane dopo, quando la scena si ripropose paripari. Questa volta erano addirittura due le custodie incriminate, quasi impossibile. L'unica cosa da fare era fuggire. Stessa prassi della volta precedente anche se più frettolosamente. Quel luogo fu inibito al suo ingresso per diverso tempo. Ma nulla forse si può evitare forse. Vuoi il caso, vuoi l'abitudine, ma in una uscita di gruppo si deve ripassare in zona... le gambe camminano senza neanche pensare e toh guarda quella vetrina, chessifà? si entra un poco? Ed era lì ad aspettare, al suo posto, come se nulla fosse successo... Aspettava forse? Come sarebbe possibile? Nono, non è possibile. Ma mi chiama... Via giù, mi ero ripromesso di non spendere soldi ma questi non sono poi tanti, per una rarità del genere poi... E se non ti piacesse? Sai che delusione... Hai costruito giganteschi castelli su questo disco che richieresti ti crollasse un mondo! Ma si ma certo, ma in definitiva se non lo ascoltassi non potrei mai saperlo, e poi è sempre una curiosità. Tutto questo in pochi istanti ed era già Nella borsa. Uscendo mostravi il trofeo ai conoscenti vantandone ipotiche virtù, ma sopratutto le curiosità e la rarità. In effetti questo "Albergo Intergalattico Spaziale" dell'omonimo duo lo è abbastanza. Pubblicato in poche centinaia di copie negli anni settanta e ripubliccato in cd non tanti anni fa. La distribuzione fu poca allora come di recente. Fu una specie di esperimento nato da marito e moglie già musicisti avviati con esperienze alle spalle in qualche progetto. Gestori di un albergo dallo stesso nome in cui ospitavano anche diverse attività han tirato fuori questo disco sperimentale forse, anzi sicuramente. Voce e tastiere. Nulla di più. Ma con un numero determinato di elementi si sa che si possono esprimere infiti concetti. E questi sono curiosi. Di sicuro l'ascolto non è molto semplice di primo impatto, abbastanza avveniristico ancora oggi, sopratutto allora... tanto che la casa discografica che li aveva sotto contratto una volta ascoltato il disco scissero l'accordo e loro dovettero autoprodursi. Un'avventura inZomma. Una chicca musicale e anche di intenti. In definitiva si tratta anche di qualcosa di impegnativo. Non rimane che ascoltarlo più volte per entrare in sintonia...

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