giovedì, settembre 14, 2006

Riascoltando

Riascoltando un disco che conobbi tempo e tempo addietro non possono che vagare i ricordi ad allora. Fino a pochi giorni fa non lo avevo mai avuto in maniera completa, solo qualche brano sparso qui e là da poter riascoltare in maniera vaga ed infilata in mezzo ad altri pensieri. Poi stazione Termini avvistato un negozio di musica, neanche tanto groso per il nome che porta ma un giro risulta inevitabile, ed ecco che tra le "grandi offerte" me lo vedo lì ammiccarmi, a sussurrarmi "ti ricordi di quella estate? E alla mattina che sveglio da poco già entravo nelle tue orecchie? Per rimanere fino ad ora nella tua testa... Ti ricordi anche delle parole scommetto...". Ho accettato la sfida e ha vinto... Mi sono ritornate alla mente. E assieme a loro anche dei fotogrammi, immagini ben stampate nella mia mente che fingevo d'aver dimenticato, momenti, istantanee che ne ricordano altre in un fluire continuo, quasi un fiume in piena che però si ferma in un vortice alla cui base si trovano le singole note dei brani che scorrono e si apre sviluppando foto, immagini, voci, situazioni e persino odori acri o dolci ma pur sempre legati a quel periodo. L'elemento più eclatante credo fosse stato il viaggio per vedere l'ex cantante di questo gruppo in concerto, tanti erano i chilometri che separavano le due località, ma che importa, neanche la data precisa sapevamo e nel dubbio si parte per il primo giorno in scaletta e per fortuna una notte in sacco a pelo nella festa paesana locale e la sera dopo si arrivò al concerto. Trepidanti. Ad aprire un gruppo noto tuttora, ma ad aumentare l'enfasi era la loro origini della zona. Poi arrivò il concerto principale e la gioia salì. La festa era completa. Volò in un istante. Decisamente felice.
Poi il viaggio di ritorno, a dormire in treno, non ricordo neppure l'orario in cui si partì e si riarrivò a destinazione. Però ricordo che arrivati in stazione ci si fermò al bar locale e lì, quasi coincidenza strampalata, in quel momento alla radio stavano trasmettendo in brano che in quel periodo pareva di sentire diverse volte; le voci erano due, una nota conatante d'origine irlandese e il suo compaesano che eravamo appena stati a vedere in concerto: che sorpresa! E piacevole.
E poi tanti aneddoti da ricordare. Intanto il disco sta scorrendo e le sue parole continuano a rimandarmi ricordi e la piacevolezza di ascoltare qualcosa di coinvolgente e da consigliare. Alle volte è bene fermarsi ad ascoltare e basta.

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