venerdì, settembre 15, 2006

Prossima fermata a Labbrate

Nota zona di una ridente cittadina del nord Italia caratterizzata da amichevoli palazzoni grigi cemento, lustri marciapiedi d'asfalto pregiatissimo, delicata aria aromatizzata allo smog ed infine da gioiose fontanelle spruzzanti la salubre acqua attinta direttamente dal Lambro. Secondo l'ipotesi comune parrebbe che il nome della zona derivi proprio dallo scorrere di quest'ultimo negli stessi paraggi, portando con se oltre che la linfa vitale di tanta acqua con la quale nutre stuoli di variegate piante dall'originale colore verde e altrettanti stuoli di roditori di vario genere, anche curiose leggende di imperitura memoria e d'indatabile data, per esempio quella secondo la quale un tempo si soleva allietare le proprie ugole con gloriosi sorsi d'acqua direttamente dallo stesso, sopravvivendone incolumi peraltro. Ma anche tante altre ve ne erano, molte delle quali sono tutt'ora raccolte nel celeberrimo libro di storia locale intitolato "Usi e costumi locali" di Gianmario Scroftzel, attualmente rintracciabile in tutte le librerie locali. Altri studiosi invece contrappongono altre ipotesi sul nome della stessa zona. Secondo T.Tacchér per esempio deriverebbe dall'usanza ormai persa di accogliere gli illustri ospiti a sonore labbrate, costringendoli così a farsi medicare in loco e prolungando la propria sosta in zona, potendo meglio apprezzare le bellezze locali. Usanza caduta in disuso causa la crescita verticale di spese ospedaliere e legali. Nonché di copiright. Sembrerebbe che che già ad Anagni avessero usi simili, e che quindi per evitare conflitti accidiosi si sia decisa di propendere per più semplici comitati d'accoglienza, con tanto di banda di paese e sbandieratori etc. Altra ipotesi fu quella di Rico Gene, dotto studioso di tutto lo scibile umano, tranne che la storia. Per questa occasione trasse la sua teoria partendo da studi di fisica qualunquistica applicata alla tecnica dei tessuti ottenendo così formule complicatissime che è inutile stare ora a spiegare perdendo inutile tempo. Meglio sottolineare che sono molteplici le ipotesi fatte e che quindi sarebbe meglio fare ricerche approfondite, sopratutto in ambito accademico che esorto ad affrontare ricerche di gran lena tanto da poter dipanare senza ombra di dubbio questi dubbi che possono diventare esistenziali. Orsù, la strada è iniziata, che la si cavalchi!

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